E da domani comincio seriamente a fare trekking!

Ho sentito dire questa frase davvero molte volte e quasi sempre da persone che non avevano mai indossato un paio di scarponi per più di mezza giornata. O peggio. Questo non vuol dire che sconsiglio di mettersi a camminare, sia ben inteso!

Voglio solo dire da subito di non esagerare e che cominciare con qualche breve escursione di qualche ora non sarebbe male. Forse sarebbe più indicato pensare: adesso comincio a fare qualche escursione in montagna e poi vedo se riesco a preparare qualche bel trekking.

Ma, al di là di questo punto, l’importante è iniziare con il piede giusto. Per chi è abituato a una vita sedentaria iniziare a fare trekking non è cosa facile come talvolta non lo è addirittura per delle persone sportive con una buona preparazione atletica alle spalle.

Ho visto gente ben allenata in altri sport cominciare a lamentarsi per la fatica già dopo due ore di camminata. Le prime uscite sono dure per tutti e più di qualcuno abbandona l’idea di fare trekking per qualcosa di meno faticoso. Ma come possiamo avere il giusto approccio alle camminate lunghe sui monti?

La percezione che ognuno ha della fatica è una cosa strettamente personale e può variare in base a fattori come l’età, il tipo di vita che si conduce, esperienza e allenamento. Di questi fattori, l’allenamento fisico e mentale è quello più importante.

Dicendo allenamento fisico si intendono tutte quelle attività volte a provocare nel nostro organismo quegli adattamenti grazie ai quali la nostra prestazione può migliorare. Questi adattamenti richiedono tempo e costanza per verificarsi, anzi posso tranquillamente affermare che quanto più a lungo ci si è dedicati al raggiungimento di una determinata soglia di allenamento tanto più duraturi saranno gli effetti benevoli dello stesso.

Ne sono esempio gli arzilli nonni ben allenati che sempre più spesso capita di incontrare per i sentieri di montagna. Essi sono in grado di fare molta più strada con meno fatica di alcuni giovani diciottenni appartenenti al club del divano! Nonostante l’età il loro fisico si è adattato nel tempo assai bene a questo tipo di sforzo.

Proprio per questo iniziare a camminare in montagna senza una minima programmazione può diventare una tortura. Solo dopo aver raggiunto una certa soglia di allenamento  si potrà godere appieno di ciò che l’ambiente montano ci offre senza accusare troppo la stanchezza, traendo ad ogni escursione anche importanti benefici per la propria salute.

Alcune cose da sapere per iniziare a fare trekking senza morire (dalla fatica).

In questo breve elenco non tengo conto dell’equipaggiamento tecnico che ogni trekker dovrebbe avere. L’articolo si basa solo sulla preparazione fisica.

Siate graduali. Il primo approccio con il trekking, come con tutte le attività nuove, deve essere graduale. Come accennato all’inizio dell’articolo anche lo sportivo ben allenato in un altro sport può accusare stanchezza anche dopo poche ore di camminata. Ho visto persone abituate a correre in pista che una volta portate in montagna si trascinavano  faticosamente lungo i ripidi sentieri in salita. Per un sedentario camminare lungo una semplice strada sterrata in salita di un paio di chilometri potrà sembrare quasi come fare un trekking di un mese per un trekker ben allenato. Proprio per evitare sonore delusioni e rimanere a letto con le gambe bloccate per tutto il giorno seguente alla prima uscita il mio consiglio è quello di iniziare con qualcosa di leggero. Direi almeno quattro escursioni dai 400 ai 500 metri di dislivello senza tratti eccessivamente ripidi da fare nell’arco di un mese, nei weekend. Dopo aver superato senza grosse difficoltà questo primo gradino si può anche cominciare a fare qualcosa di più lungo, indicativamente sui 700-800 mt (escursione media) per poi arrivare a compiere con una certa facilità anche itinerari escursionistici di 1000 mt di dislivello e anche più. Sarai solo tu a sentire quando è arrivato il momento giusto! Quando vi accorgerete di reggere bene una giornata intera di cammino potrete sempre aspirare a fare qualcosa di più giorni.

 

Siate costanti. Non ha nessun senso fare una lunga escursione una volta al mese per poi condurre una vita sedentaria dove le gambe le usi solo per fare dei piccoli spostamenti. La costanza è fondamentale per raggiungere un buono stato di forma per poi apprezzare questa splendida attività senza pensare continuamente alla fatica che stai facendo. Anche se solo nei fine settimana potete concedervi il lusso di un escursione in ambiente non dimenticatevi di usare le gambe con una certa regolarità ogni santo giorno. Prendete abitualmente l’auto per andare a comprare il pane? Lasciate l’auto in garage e via a piedi. A parte questo esempio, ogni occasione è buona per fare una passeggiata a passo svelto all’aria aperta tutti i giorni.

 

Partite con la velocità giusta. Iniziate a camminare con un passo lento facendo attenzione al respiro. Se vi accorgete dopo pochi metri di essere in affanno rallentate immediatamente il passo. Questo accorgimento aiuterà il sistema cardiocircolatorio ad adeguarsi alle nuove sollecitazioni. Dopo qualche minuto sentirete spontaneamente la necessità di aumentare il ritmo della  camminata. Durante la marcia abituatevi a dosare le vostre forze in funzione alla lunghezza dell’itinerario che volete coprire. Con il tempo, l’allenamento e l’esperienza vedrete che riuscirete a modulare il passo in base non solo alle vostre esigenze ma anche a quelle degli altri.

Oltre alla preparazione fisica le frequenti uscite vi faranno ottenere anche una adeguata preparazione mentale. Questo è fondamentale per affrontare situazioni di stress e stanchezza che a volte possono presentarsi durante un’escursione.

Fate pause ponderate. Qualche pausa per reidratarti durante l’escursione va bene ma vi sconsiglio di fare pause troppo frequenti. Ripetuti “stop and go” faranno perdere il giusto ritmo. Fate anche particolare attenzione al posto dove fare la pausa: preferite i tratti pianeggianti rispetto a quelli in pendenza in modo da poter ripartire con meno fatica. Durante le pause se la temperatura è bassa copritevi bene per evitare di beccarvi raffreddamenti ai muscoli.

Se avete il tempo, durante la settimana, di uscire e fare una paio di corsette leggere di 45- 50 minuti, raggiungerete uno stato di forma fisica più velocemente. Questo aiuta, ma poi so che bisogna fare i conti con la realtà.

Articolo postato da : Happy Owl Tracks

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