Avete mai sentito il bramito di un cervo? Per chi ama il mondo naturale, gli imperiosi richiami di sfida lanciati in autunno dai maschi innamorati sono uno degli spettacoli più suggestivi dei nostri boschi. Un concerto di suoni primordiali che si propaga anche a chilometri di distanza lungo crinali e valli di Alpi e Appennini. E poi, gli scontri delle corna ramificate, che risuonano come spari…

Ascoltare i bramiti dei cervi in una notte di luna piena o nel crepuscolo ottobrino, con gli ultimi raggi di luce che filtrano tra le foglie colorate, è un’esperienza affascinante, che fortunatamente è possibile in parecchie aree italiane. Dalla Lombardia all’Alto Adige, dalla Toscana alla Sardegna e all’Abruzzo, spesso – da metà settembre a i primi di ottobre – basta aspettare il buio in qualche valle di montagna per udire i maestosi ungulati.

Il cervo è uno degli animali che maggiormente hanno affascinato l’Uomo sin dalla notte dei tempi.

I Celti erano soliti rappresentare la Luna del mese in corso con un animale. Oggi chiameremo questi animali, spiriti guida o totem. Nei tempi antichi gli animali guida avevano un ruolo importante all’interno della tribù, il mese di Luglio, con la sua Luna delle Erbe, veniva raffigurato dal possente Cervo. La sua importanza come animale si perde nei testi antichi, raffigurazioni, leggende e poesie. Da sempre caro a questo popolo il Cervo è una creatura magica, capace di oltrepassare il confine che giace tra i mondi.

Nella mitologia celtica, Cernunnos era lo spirito divinizzato degli animali maschi cornuti, specialmente dei cervi, un dio della natura associato alla riproduzione e alla fertilità. Cernunnos è quasi sempre raffigurato con degli animali, in particolare il cervo. È frequentemente associato anche con un animale particolare che sembra appartenere prima di tutto a lui: un serpente con le corna di un ariete. Questa creatura potrebbe essere una divinità essa stessa. Meno frequentemente, è associato anche con altri animali, compresi il toro (a Reims), il cane e il topo. A causa della sua frequente associazione con animali, gli studiosi spesso descrivono Cernunnnos come “Signore degli animali” o “Signore del mondo selvatico”. A causa della sua associazione col cervo (un animale particolarmente cacciato) è anche descritto come “Signore della caccia”. È interessante che il Pilier des nautes lo colleghi con i marinai e con il commercio, suggerendo che egli fosse associato anche con la ricchezza materiale come dimostra anche la borsa con le monete del Cernunnos di Reims (Marne, Champagne, Francia) – nell’antichità, Durocortorum, la civitas capitale della tribù dei Remi – e il cervo che vomita monete proveniente da Niedercorn-Turbelslach (Lussemburgo).
I nativi americani osservarono il cervo perché videro quanto esperto fosse questo animale nel trovare le erbe migliori. Molti di queste popolazioni avrebbero seguito il cervo durante il suo pascolo per imparare quali erbe mangiare o da usare per curarsi dalle malattie. Come si traduce questo nella nostra propria esperienza di vita? Proprio come il cervo ha quella spinta interiore per cercare la terra più verde e migliore anche voi se avete questo totem come animale guida, cercate continuamente i vostri tesori nascosti; nella meditazione o durante il sogno, cercate di unirvi al vostro totem cervo, che vi condurrà nelle profondità della vostra anima, non per nulla era uno degli animali più usati dagli sciamani di certe tribù, oltre al cavallo, l’orso e l’aquila.
Ma perché i cervi bramiscono? È tutta una storia di passione: dopo aver lottato e conquistato i branchi di femmine, i maschi comunicano ai rivali la loro posizione e il loro rango. Più forte è il bramito (emesso in fase di espirazione), più si dimostra la propria potenza e si comunica agli altri maschi di stare alla larga. Ecco dove sentire i cervi in amore: consigliamo le escursioni in compagnia degli esperti, per apprezzare ancora meglio questo spettacolo della natura.

Dove possiamo andare ad ascoltare allora il bramito:

Di Foreste e Parchi Nazionali che ospitano questo animale ne abbiamo molti in in tutte le zone d’ Italia. Io accompagno gruppi all’ascolto e osservazione, anche piccolissimi, nel Parco Regionale della Lessinia ( Verona- Veneto), nella Foresta del Cansiglio ( Treviso- Veneto) e nei due parchi in Friuli Venezia Giulia (Dolomiti Friulane e Prealpi Giulie).

Preferisco gruppi piccoli per rispettare e apprezzare al massimo qualsiasi occasione che ho di avvicinarmi a questo animale.

Infine per chiudere in bellezza ..vi lascio con una citazione di J. Kerouac, quando nel romanzo ” I Vagabondi del Dharma, chiude “…non avevo mai vissuto in vita mia momenti più felici di quegli istanti solitari mentre discendevo la stretta pista dei cervi e quando ci mettemmo in marcia coi nostri zaini mi voltai per guardare un’ultima volta in quella direzione, ormai era buio, speravo di vedere qualche caro piccolo cervo, ma non vidi nulla, e così ringraziai tutto quello che c’era lassù

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Articolo postato da Happy Owl Tracks 

 

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