Cosa significa “ night hiking”?  Può voler dire molte cose, ma per gli amanti di uno stile di vita attivo e a chi piace stare a contatto con la natura, le night hikes sono quelle uscite in piacevoli escursioni notturne.

Quando il sole tramonta e il buio bussa alla nostra porta, chi ci vieta di fare una bella escursione nei boschi, sulle colline fuori città o addirittura in montagna? Pensandoci bene non siamo per nulla obbligati a starcene spaparanzati davanti alla televisione o ad arrancare in una affollata palestra al chiuso.

Anni fa quando non avevo tempo libero mi capitava molto spesso di poter andare a correre o a sciare solo dopo l’arrivo dell’oscurità. Allora ero costretto ad uscire la sera col buio e con tutti i tipi di meteo. Col tempo questa attività era diventata per me una routine e non facevo neanche più caso all’oscurità concentrandomi sulle sensazioni che provavo a correre o sciare nel gelo della sera.

Per tutte le persone che vogliono ampliare la loro dose quotidiana di attività outdoors, il night hiking è proprio ciò che fa per loro Di seguito descriverò cosa si può fare e vi darò qualche piccolo trucco per rendere le vostre uscite notturne piacevoli e rilassanti. Vedrete che, se non siete mai andati, non mancherà molto alla vostra prima uscita notturna.

Ma perché uscire la notte?

Perché ci da una prospettiva diversa da quella che possiamo avere durante il giorno, ci fa usare maggiormente i sensi e ci aiuta a conoscerci meglio. Col tempo si impara anche ad usare con parsimonia le nostre energie e a concentrarci sul “momento”. E’ una piccola “meditazione”.

Uscire di notte ci permette di ammirare le stelle, la Via Lattea o guardare una stella cadente. E’ davvero bello e per chi abita in città, dove l’inquinamento luminoso è alto, queste sono esperienze indimenticabili.

In estate camminare di notte dona sollievo dal caldo afoso delle ore diurne. E’ davvero fantastico uscire al fresco sulle colline, nei freschi boschi o campeggiare in montagna e ascoltare i versi dei rapaci notturni e di tutti gli altri animali.

La notte è più facile raccogliersi in se stessi e connetterci con l’ambiente naturale che ci ospita. Il buio penalizza la vista ma ci da l’opportunità di focalizzarci sugli altri sensi come l’udito, il tatto dei piedi e l’olfatto. L’ambiente così viene percepito completamente.

Le luci da usare per il night hiking.

Dico subito che secondo la mia esperienza non è detto che una luce potente sia la migliore da usare in queste occasioni.

Sicuramente è molto utile una pila frontale perché ci consente di avere le mani libere, ma non serve averla forte. Anzi, la luce sarebbe da usare il meno possibile e forzare gli occhi a guardare nel buio. Credo che potrebbe addirittura essere un esercizio contro la miopia. Infatti questa malattia è in netto aumento negli ultimi anni perché ormai siamo abituati ad avere sempre luce, anche di sera, e i nostri occhi non hanno più necessità di lavorare col buio come invece facevano un tempo.

Ammirare il bosco o il cielo con la luce naturale è una delle cose più belle che possiamo fare. Ci vorrà un po’ perché gli occhi si abituino, ma dopo 20-30 minuti vediamo molto meglio, anche senza illuminazione artificiale. Se qualcuno del nostro gruppo insiste a voler usare la pila, un segreto è: non guardare mai la sua fonte luminosa!

Come scegliere la lampada frontale da usare per le nostre avventure notturne?

Prima cosa, deve avere la modalità di luce lampeggiante e luce fissa. Se c’è anche la possibilità di cambiare il colore da bianco al rosso (e viceversa) è perfetta.

Secondo punto importante è la possibilità di aumentare l’area del campo illuminato. Questo è un altro plus che dopo un po’ torna utile.

L’elastico della frontale è fondamentale che sia regolabile e che sia di qualità. In commercio ho visto che esistono lampade un po’ più economiche che vengono fornite con elastici deboli che dopo un po’ perdono la presa e fanno ballare la luce mentre camminiamo o corriamo. La stabilità della pila è basilare.

E’ importante che dopo aver comprato una pila frontale ci si alleni a come usarla sul campo e come funzionano i tasti. Spesso durante le uscite al buio ci capiterà di dover cambiare colore, intensità del fascio luminoso e se non sappiamo come fare è un impaccio.

La pila frontale va usata con ragionevolezza. Ovvio che se le prime volte che si esce, si deve leggere una mappa, cercare un oggetto o prendere qualcosa dal fondo dello zaino, la si accende. Ma se si insiste nel far lavorare la vista al buio, dopo un po’ anche queste cose possono essere fatte senza luce!

In base all’esperienza che ho costruito in anni di corse, sciate e escursioni notturne, i consigli che posso dare su come affrontare nel migliore dei modi una night hike:

-le prime volte uscire con la luna piena sia in estate che in inverno è molto utile per capire cosa significa uscire col buio. Poi si può scegliere anche di andare senza luna.

-all’inizio sarebbe meglio percorrere sentieri che già si conoscono

-non abbandonare mai il sentiero segnato che si è scelto

-non uscire mai da soli (come del resto lo è anche per le escursioni diurne)

-uscire prima del tramonto, poi osservarlo e contemplarlo in un punto panoramico e poi scendere col buio, rende l’esperienza una figata da ripetere spesso!

-scegliere il percorso giusto in base a ciò che si vuole fare. Ad esempio se si vuole stare fuori un’ora si può scegliere un sentiero vicino la città o a poca distanza da casa. Se si è già allenati e sicuri si può organizzare una vera escursione ( come quelle che facevano i pellegrini secoli fa o i contrabbandieri che camminavano senza luce..)

-praticare outdoor di giorno e di notte, ci mette in contatto con la natura e tutti i suoi aspetti. Dobbiamo esserne consapevoli e pronti.

-rallentare e fare le cose con più oculatezza. Il buio fa cambiare molto la percezione che abbiamo del mondo che ci circonda. Rispettiamoci.

-camminare leggeri è fondamentale. Uno zaino troppo pesante per un’uscita di un paio d’ore non serve. Di notte non abbiamo bisogno di più cose che di giorno.

-vestiamoci a strati. Più strati abbiamo e più possiamo regolare il nostro comfort. I capi tecnici di qualità in questo caso fanno la differenza. Nei negozi specializzati si trovano molte soluzioni sia per quanto riguarda l’abbigliamento che le calzature.

– portare il cellulare. Sembra scontato ma lo indico.

-avvisare qualcuno dove si ha intenzione di andare e con chi.

Fare attività di notte è salutare, rilassante, ci permette di conoscerci meglio e se si è con la giusta compagnia è molto ma molto più divertente che aspettare il proprio turno in palestra davanti alla macchina per i glutei.

Un’ultima cosa: di aziende che propongono pile frontali ce ne sono parecchie e molte hanno prodotti veramente buoni. Quelle che conosco meglio e che mi sento di consigliare sono le frontali dell’azienda francese Petzl e quelle della svedese Silva.

Articolo postato da Happy Owl Tracks

 

 

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