Di solito, siamo abituati a curare i nostri malanni con pillole, sciroppi e medicine prescritte dal medico di famiglia. In Europa, però, si sta diffondendo una pratica che ha come scopo quello di migliorare la salute dei malati cronici a lungo termine e di risparmiare denaro dalle casse della Sanità dello Stato. Come ? I vari Stati permettono a medici di base, specialisti e ( naturalmente …) cardiologi di prescrivere ai propri pazienti mezz’ora di bicicletta al giorno a costo “ zero”.

In sostanza la bici viene utilizzata al posto delle medicine: i pazienti affetti da ipertensione, obesità, diabete, disturbi cardiovascolari possono, dunque, beneficiare di un trattamento sanitario rivoluzionario (e probabilmente non condiviso da tutti i dottori), che può essere aggiunto alle cure tradizionali o, addirittura, le sostituisce in casi specifici. Un’ idea così innovativa e rivoluzionaria non poteva che essere concepita qualche anno fa a Strasburgo, una città nella quale ci sono più di 550 chilometri di piste ciclabili: in questo caso è indubbio che la bicicletta essendo un mezzo di trasporto molto popolare abbia aumentato le possibilità di successo del progetto in quella città.

Ma il successo è destinato ad arrivare in tutti i Paesi che si dedicheranno alla promozione delle due ruote a pedali. Recenti studi presso l’Università di Copenhagen hanno confermato che una pedalata al giorno, infatti, permette al soggetto che vuole prevenire le malattie elencate sopra di tenersi in forma ed evitare l’insorgere di ulteriori complicazioni legate al sistema cardiovascolare, ridurre il rischio di recidiva dopo il cancro, stabilizzare la pressione sanguigna con la conseguente decremento di stati di stress e depressione.

Sarebbe molto bello se anche da noi i medici potessero prescrivere l’uso gratuito delle bici ( bike-sharing) ai propri pazienti.

In molte città del Nord Europa c’è addirittura un trainer sportivo, pagato dal Comune, che affianca i pazienti nel loro percorso curativo, fino al termine della prescrizione del medico. Tutti ormai sappiamo che l’attività fisica è un toccasana per il nostro organismo: un’attività regolare fa bene alla salute e per questo sarebbe giusto ottenere il rimborso delle spese dal sistema sanitario nazionale. Numerosi studi ne confermano i benefici, da sempre conosciuti a livello empirico e sempre presi sotto gamba dalla maggioranza. Ma l’80% della salute delle persone deriva dai suoi stili di vita: più sono sani, più diminuiscono i rischi collegati a una cattiva alimentazione o all’eccessiva sedentarietà derivata dalla mancanza di lavoro o da un impiego d’ufficio. Praticare attività fisica costantemente, che siano pedalate, camminate nei boschi, trekking o qualsiasi altra, riduce considerevolmente il consumo di farmaci nel lungo periodo, fa risparmiare soldi ai privati e allo Stato e in più ci fa divertire in sacco.

Articolo postato da Happy Owl Tracks

 

 

 

 

 

Articolo postato da Hsppy Owl Tracks

L’importante è cominciare a uscire lentamente dai nostri schemi, capire che certe comodità sono superflue e altre inutili, fino a raggiungere la giusta disposizione mentale,… per il resto poi si fa tutto!

 

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